Il mio percorso nello Shaolin
Le radici del percorso: dal bonsai allo Shaolin
Il mio cammino verso la cultura orientale è iniziato nel 1996, davanti alla silenziosa presenza di un bonsai. In quel piccolo albero ho percepito per la prima volta un richiamo profondo verso l’Oriente, che nel tempo si è trasformato in ricerca, pratica e disciplina interiore.
Da quella prima intuizione ho iniziato a esplorare mondi che allora mi apparivano lontani ma irresistibili: il Dim Mak, il Bushido, lo Zen, il Tai Chi Chuan e la ceramica Raku. Ogni esperienza ha lasciato un segno, ma è stato il Qi Gong, praticato presso il Dojo Due Cieli con il Sensei Vincenzo Cesale, a rappresentare il primo vero risveglio energetico.
Con il tempo ho compreso che il Qi Gong non è soltanto una pratica armoniosa fatta di movimenti fluidi. La sua vera profondità si rivela solo quando viene letta attraverso i principi della Medicina Tradizionale Cinese, che per me è diventata la chiave di accesso non solo al Qi Gong, ma all’intera visione della cultura Shaolin.
Il mio percorso si è sviluppato tra vita quotidiana, ricerca personale e una necessità sempre più forte di comprendere in profondità la relazione tra corpo, energia e coscienza. Non cercavo semplicemente una tecnica, ma una via capace di unire pratica, conoscenza e trasformazione interiore.
L’incontro con il Maestro Shi Heng Chan ha segnato una svolta decisiva nel mio cammino. Sotto la sua guida ho approfondito la meditazione Chan, il Qi Gong e il Kung Fu Shaolin, scoprendo in queste discipline non solo un patrimonio tecnico, ma un linguaggio vivente capace di riportare ordine, presenza e centratura.
Un altro passaggio fondamentale è stato l’incontro con il Maestro Shi Yan Hui, attraverso il quale ho approfondito il legame inscindibile tra arte marziale e Medicina Tradizionale Cinese. Grazie alla sua guida ho potuto comprendere il corpo come un sistema integrato, nel quale meridiani, organi, emozioni e Qi partecipano a un unico equilibrio vitale.
MTC e Qi Gong: la chiave di volta della saggezza Shaolin
Molti si avvicinano al Qi Gong affascinati dalla fluidità dei suoi movimenti, ma pochi ne comprendono la reale potenza. La verità è semplice, quanto profonda: la Medicina Tradizionale Cinese (MTC) è la chiave di lettura indispensabile per accedere non solo al Qi Gong, ma all’intera filosofia del Tempio Shaolin.
Senza una comprensione solida dei pilastri della MTC, qualsiasi esercizio rischierebbe di rimanere un mero movimento fisico, una danza priva di eco interiore.
«Il Qi Gong ci invita a superare l'idea di essere solo carne e ossa. Nella prospettiva della Medicina Tradizionale Cinese l'essere umano è, prima di tutto, un campo energetico: il fluire del Qi, una trama di frequenze e vibrazioni che si muove e si trasforma in rapporto costante con l'ambiente. Il corpo che vediamo è solo la parte più densa di questo processo; ciò che siamo davvero è relazione dinamica, risonanza, scambio continuo di energia tra interno ed esterno.»
L’incontro con il Maestro Shi Heng Chan
L’incontro con il Maestro Shi Heng Chan ha segnato una svolta decisiva nel mio cammino. Sotto la sua guida ho approfondito la meditazione Chan, il Qi Gong e il Kung Fu Shaolin, scoprendo in queste discipline non solo un patrimonio tecnico, ma un linguaggio vivente capace di riportare ordine, presenza e centratura.
Ogni pratica ha assunto per me un significato più profondo: la meditazione Chan come arte del presente, il Qi Gong come educazione del respiro e dell’energia, il Kung Fu Shaolin come sintesi di forza, disciplina e armonia.
Per trasformare la pratica in una vera disciplina di coltivazione del Sé, è necessario padroneggiare alcuni fondamenti:
- Meditazione Chan: l’arte di restare nel presente.
- Qi Gong: la disciplina del respiro consapevole.
- Kung Fu Shaolin: una via in cui forza, ordine interiore e grazia si incontrano.
«Ogni gesto è diventato una preghiera in movimento.»
L’eredità del Maestro Shi Yan Hui
Incontrare il Maestro Shi Yan Hui significa varcare la soglia di un legame raro e prezioso, dove la potenza ancestrale della cultura marziale di Shaolin si fonde armoniosamente con il rigore della Medicina Tradizionale Cinese.
Grazie alla sua guida, la medicina orientale smette di essere una dottrina astratta per rivelarsi come una pratica pulsante e vitale, trovando nel Qi Gong la sua sintesi più alta: uno strumento di prevenzione, ascolto profondo e rigenerazione.
Sotto il suo insegnamento, il corpo non è più un insieme di parti isolate, ma un ecosistema integrato da leggere attraverso meridiani, organi, emozioni e Qi.
«La forza dello Shaolin non è nel colpire più forte, ma nel restare centrato quando tutto vacilla.»
La mia missione oggi: il Centro Culturale Shaolin
Oggi, il mio cammino ha trovato la sua piena espressione nella condivisione, là dove pratica e insegnamento si incontrano. Come allievo del Maestro Shi Yan Hui, monaco guerriero della 34ª generazione, custodisco e diffondo l’eredità del Tempio Shaolin attraverso libri e percorsi esperienziali di Qi Gong, meditazione e Kung Fu tradizionale.
Dopo anni di pratica, ricerca e insegnamento, sono venuti alla luce i primi due volumi dedicati alla cultura Shaolin, Medicina Shaolin - Vol. I e Medicina Shaolin - Vol. II. I testi fanno parte del progetto editoriale Le Radici dello Shaolin.
“Quando l'allievo è pronto, il Maestro appare.”
Sei pronto a risvegliare il tuo Qi?
Amituofo.
Contatti
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Centro Miao Hai Shaolin – Castagneto Po (TO)
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