
L’obiettivo ultimo del Chan (lo Zen cinese, cuore spirituale di Shaolin) è il raggiungimento del Satori o Wu, ovvero il risveglio improvviso alla propria vera natura. Nel contesto della cultura Shaolin, il Chan non è una fuga dal mondo, ma una presenza assoluta in ogni gesto: è lo stato di “non-mente” (Wuxin) dove non esiste più separazione tra il praticante, l’azione e l’universo. Nel percorso, questo obiettivo si realizza attraverso la sintesi perfetta tra movimento e quiete. Mentre il sistema Duan Pin certifica la maestria tecnica e il QI Gong coltiva il tuo vigore interno, il Chan è il filo invisibile che li unisce, trasformando la pratica in una forma di meditazione in azione.
Il concetto di meditazione è il fondamento della pratica del Chan (conosciuto come Zen). La meditazione rinfresca la mente, agisce sulla confusione della mente, aumentandone l’ordine, eliminando lo stress, aiutando a migliorare il carattere e curando ogni malattia che abbia origine dalla mente. Allenarsi con la meditazione Chan non significa solo rimanere seduti a terra, ma è importante unire insieme anche l’allenamento del Kung Fu o del Qi Gong. Il Kung Fu di Shaolin è famoso in tutto il mondo perché possiede il Chan, inoltre, usando il Chan, si può allenare il Qi Gong con la guida della mente utilizzando la tecnica del “lavaggio del midollo”.
La saggezza vera della vita può essere raggiunta unendo il Chan alle nostre usanze e abitudini di tutti i giorni e questo sicuramente ci farà migliorare la qualità della nostra vita. La meditazione rappresenta un metodo di mantenimento della salute fisica e mentale. In cinese si definisce Zuo Chan o Jing zuo o Pan zuo, ovvero sedersi a gambe incrociate con gli occhi chiusi, regolare il respiro, disporre le mani in una determinata posizione, non pensare a niente: questa è la meditazione. La meditazione è una parte essenziale della pratica Shaolin, e ti consente di bandire i pensieri negativi e ottenere forza dalla tua mente. Secondo la leggenda, un monaco indiano di nome Bodhidharma introdusse i monaci Shaolin alla meditazione. Per evitare che i muscoli dei monaci si atrofizzassero, Bodhidharma istruì i monaci a fare una serie di esercizi che alla fine si trasformarono nel kung fu. La meditazione è l’essenza del Buddhismo Chan e dello Shaolin kung fu. È l’anima dell’insegnamento di Da Mo (Bodhidharma). La parola Chan è l’abbreviazione di Chan Na, proprio come la sua traduzione giapponese Zen è l’abbreviazione di Zen Na. Entrambe le parole sono tentativi di tradurre foneticamente il termine Dhyana dal sanscrito. Dhyana è uno degli “otto arti dello Yoga”, tradotto in inglese come meditazione. Secondo la leggenda, Da Mo creò esercizi di Qi Gong (chi kung) e kung fu per aumentare la vitalità personale in modo che i monaci potessero sostenere meditazioni prolungate. Tuttavia, l’atto stesso di praticare il Qi Gong e il kung fu può essere, di per sé, un atto di meditazione. In Occidente le persone tendono a pensare che la meditazione sia un esercizio devozionale di contemplazione della spiritualità. Chan semplifica notevolmente questo concetto: Meditazione significa semplicemente essere completamente nel “qui e ora”. Non è così facile come sembra. La tua mente elabora sempre le tue percezioni sensoriali, contribuendo costantemente al rumore mentale. Abbiamo tutti quel dialogo interno, che inibisce la nostra completa consapevolezza del momento con la testa piena di presunzioni e distrazioni. Per essere nel momento, tutte queste delusioni si dissolvono e ciò che rimane è ciò che è. Questo è il motivo per cui non fare nulla e praticare il Qi Gong e il kung fu (in un certo senso fare tutto) possono essere entrambi atti di meditazione. Per un buddista Chan, qualsiasi atto può essere meditazione se sei nel momento.
I praticanti Shaolin spesso accompagnano la loro meditazione con la pratica del Qi Gong, in particolare Baduajin (gli 8 pezzi d broccato), Yi Jin Jing (Classico del mutamenti dei tendini) o Xi Xue Jing (forma di lavaggio del midollo osseo).
I BENEFICI DELLA MEDITAZIONE
La meditazione, nel solco della tradizione Shaolin, non è un semplice esercizio di rilassamento, ma una raffinata tecnologia della coscienza capace di riscrivere la biologia stessa del corpo. Al cuore di questa pratica risiede la capacità di influenzare profondamente l’attività cerebrale, agendo in modo mirato sulle aree responsabili della regolazione emotiva e della felicità. Attraverso la calma vigile del Chan, l’individuo non si limita a osservare i propri pensieri, ma innesca una trasformazione della propria microcircolazione interna, permettendo all’energia di scorrere verso livelli di profondità altrimenti inaccessibili.
Questa azione profonda garantisce il raggiungimento di un equilibrio perfetto tra il mondo interiore e l’ambiente esterno. La ricerca scientifica moderna conferma ciò che i Maestri come Shi Yan Hui insegnano da millenni: nello stato di quiete meditativa, il corpo regolarizza spontaneamente il sistema endocrino e la microcircolazione, ristabilendo l’equilibrio omeostatico. È un processo vitale, poiché le “sette emozioni e i sei desideri” intrinseci alla natura umana possono agire come agenti erosivi, danneggiando nel tempo i vasi più sottili e i percorsi del Qi. La meditazione interviene come un’arte di vita che purifica la mente, offrendo uno scudo contro lo stress quotidiano e permettendo di affrontare le sfide concrete con una pace imperturbabile, priva di picchi emozionali distruttivi.
Oltre alla gestione dello stress, la pratica meditativa armonizza le relazioni sociali e libera dalla sofferenza interiore, riflettendosi positivamente sulla salute estetica e funzionale del corpo. Essa non si ferma alla regolazione della mente, ma conduce all’unione suprema tra la forma fisica e lo Shen (lo spirito). In questa unità, il praticante sperimenta lo stesso “calore interno” che caratterizza il Qi Gong: un’attivazione che, partendo dal centro, riscalda i Meridiani e nutre ogni cellula. Grazie a questa profonda azione di regolazione endocrina e circolatoria, il corpo diventa un tempio più sano e vibrante, testimoniando come il silenzio della mente sia, in realtà, la medicina più potente per la salute fisica e mentale.